Il tramonto arriva in fretta qui sulle isole Frisone, con un sole da film che scende dietro le nuvole che sembrano pennellate orizzontali. Mi inerpico su una collinetta e riesco, nonostante le folate di vento, a catturare il tutto. Inizia a fare fresco quando l’enorme palla arancione sta per finire ammollo nel Mare del Nord. Per fortuna ho portato il mezze maniche, la giacca, la giacca antivento, il cappello ed uno scaldacollo. Sembrerebbe davvero esagerato ma il vento della punta nord dell’isola sembra voler infilarsi in ogni centimetro di pelle scoperto, ed è alquanto fastidiosa questa sua intraprendenza. Trovo la giusta inquadratura per il faro e le casette. Il bianco di queste, in contrasto con il grigio azzurro del cielo è quasi irreale. Nel frattempo la luce del faro inizia a girare come una giostra. Rimango due ore a scattare e guardare come qua non ci sia nessuno, eccetto un gruppetto in lontananza, dall’altra parte del faro. La luce è ancora potente e pennella tutta la spiaggia, facendo risaltare il bianco della sabbia e il verde oliva della vegetazione a macchia. Sono da solo. Unico spettatore pagante di questo spettacolo.

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