OLANDA

Texel. Sabbia, fari e libertà.

Natura, nel senso comune, si riferisce a essenze immutate dall’uomo; lo spazio, l’aria, il fiume, la foglia. L’arte si applica alla mescolanza della sua volontà con le stesse cose, come in una casa, un canale, una statua, un quadro. Ma le sue operazioni prese insieme sono così insignificanti, una piccola scheggiatura, cottura, rattoppatura e lavaggio, che in un’impressione così grandiosa come quella del mondo sulla mente umana, non variano il risultato.

Il sole che tramonta attraverso una fitta foresta di alberi.

Turbine eoliche in piedi su una pianura erbosa, con un cielo blu sullo sfondo.
Faro di Texel
Il sole splende su un crinale che conduce alla costa. In lontananza, un'auto scende lungo una strada.

La sabbia è talmente fine e chiara che penso che i costruttori di clessidre vengano qui a rifornirsi. Immergo un dito nelle piccole onde di granellini formati dal vento e mi rendo conto che il diametro di ognuno di questi è talmente piccolo che la sola umidità del mio dito li fa attaccare alla pelle. Realizzo che questa sabbiolina mi verrà dietro come souvenir clandestino sui vestiti, nelle scarpe, per un bel pezzo.

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